Atlante del'acciaio by Helmut C. Sobek, Werner. Habermann, Karl J. Schulitz

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Decision Processes in Economics: Proceedings of the VI Italian Conference on Game Theory, Held in Modena, Italy, October 9–10, 1989

This e-book features a choice of the papers awarded on the symposium on "Decision procedures in Economics" which used to be held in Modena (Italy) on 9-10 October 1989. It coincided with the yearly assembly of the italian staff on video game idea; the gang is shaped by means of economists, mathematicians, engineers and social scientists.

Evoluti e abbandonati. Sesso, politica, morale: Darwin spiega proprio tutto?

Alcuni pensano che il nostro cervello sia fermo all'età della pietra, come se l. a. selezione naturale ci avesse plasmato nel Pleistocene e poi abbandonato al nostro destino. Sui mass media spopolano i riferimenti all'evoluzione biologica dei comportamenti umani, soprattutto politici e sessuali. Dire che l'evoluzione ci ha programmati fin dal Paleolitico in line with avere un determinato impulso innato è una tentazione irresistibile, che ci fa raccontare un sacco di storie fantasiose e zeppe di stereotipi.

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Nel secondo caso dovremo allora accertare, per mezzo dei soliti orologi pignoli, in quali punti si trovano, a un istante dato, le estremità dell'asta, per poi usare il regolo al fine di stimare la distanza fra i due punti. Problemi? Dovremmo, almeno a prima vista, dire di no. Le due scelte possibili danno il medesimo risultato perché un corpo rigido in moto al tempo t è geometricamente rappresentato dal medesimo corpo rigido in quiete. Non stiamo trafficando su un corpo rigido? Proviamo, allora, a essere ancor più pignoli.

Nel sostenere questo punto di vista dobbiamo tuttavia ammettere la verità di alcune sue conseguenze controintuitive, e, soprattutto, quelle particolari conseguenze che furono individuate negli sviluppi settecenteschi della teoria del moto fondata da Galilei e da Newton, e che assunsero aspetti inquietanti solo nella seconda metà dell'Ottocento. Il punto di vista galileiano portò infatti a una matematizzazione generale delle leggi del moto e tale matematizzazione era (ed è) strutturalmente indifferente rispetto al segno del tempo.

Il mondo si costituisce dunque in linee siffatte e, scrive Minkowski, possiamo ritenere che le leggi fisiche siano correlazioni fra tali linee. Detto questo, torniamo ai due gruppi su ricordati, grazie ai quali le leggi della meccanica possiedono una doppia invarianza per mutamento di posizione e per traslazione uniforme. Il primo gruppo dice soltanto che, pur salvaguardando l'invarianza delle leggi di Newton, siamo liberi di ruotare gli assi x, y, z attorno all'origine, mentre il secondo specifica che cosa deve accadere per traslazioni uniformi del sistema di riferimento.

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