Critica della retorica democratica by Luciano Canfora

By Luciano Canfora

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Decision Processes in Economics: Proceedings of the VI Italian Conference on Game Theory, Held in Modena, Italy, October 9–10, 1989

This publication incorporates a collection of the papers offered on the symposium on "Decision procedures in Economics" which used to be held in Modena (Italy) on 9-10 October 1989. It coincided with the once a year assembly of the italian staff on online game concept; the crowd is shaped through economists, mathematicians, engineers and social scientists.

Evoluti e abbandonati. Sesso, politica, morale: Darwin spiega proprio tutto?

Alcuni pensano che il nostro cervello sia fermo all'età della pietra, come se los angeles selezione naturale ci avesse plasmato nel Pleistocene e poi abbandonato al nostro destino. Sui mass media spopolano i riferimenti all'evoluzione biologica dei comportamenti umani, soprattutto politici e sessuali. Dire che l'evoluzione ci ha programmati fin dal Paleolitico in step with avere un determinato impulso innato è una tentazione irresistibile, che ci fa raccontare un sacco di storie fantasiose e zeppe di stereotipi.

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Si consola alquanto schematicamente Voltaire nel VII capitolo del Trattato sulla tolleranza quando scrive: «Sappiamo che dapprima ebbe 220 voti favorevoli. Il tribunale dei ‘Cinquecento’ contava dunque 220 filosofi: è molto». Anassagora si sottrasse alla morte, Socrate volle affrontarla: e non perché stanco della vita, come sostiene scioccamente Senofonte nella sua Apologia di Socrate. Anassagora per i secoli a venire non divenne un simbolo, Socrate sì: proprio grazie alla decisione di patire fino alle estreme conseguenze l’errore dei suoi condannatori.

Ed. Comunità, Milano 1973, pp. 109-23. 4 La traduzione italiana di questo importante discorso di Mann apparve il 14 ottobre 1989 su «La Stampa» di Torino. 7. I «nuovi ricchi» non sono sbarcati da Marte Ligio al suo ammirevole rigore intellettuale, Raymond Aron affronta anche, nel saggio ricordato nel precedente capitolo1, la «critica machiavelliana», come ama definirla, ai regimi di socialismo realizzato. Prende le mosse dall’importante libro di Milovan Djilas, La nuova classe, di cui sintetizza schematicamente, così, il pensiero.

Una strada – soggiunse – che privilegia «il permanente plebiscito dei mercati mondiali», rispetto al più ovvio, e incompetente, «plebiscito delle urne». Con la crudezza e la lucidità di chi non è costretto a produrre propaganda, Tietmeyer metteva, così, a fuoco la questione centrale del nostro tempo. E cioè la radicale modificazione intervenuta, nella seconda metà del XX secolo, nella suddivisione dei poteri ai vertici dei paesi che contano: il passaggio dell’autorità decisionale agli «esperti monetari», e dunque ai grandi istituti di credito.

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