Pietro, Paolo e Maria Maddalena. Storia e leggenda dei primi by Bart D. Ehrman

By Bart D. Ehrman

Show description

Read or Download Pietro, Paolo e Maria Maddalena. Storia e leggenda dei primi seguaci di Gesu PDF

Similar italian books

Decision Processes in Economics: Proceedings of the VI Italian Conference on Game Theory, Held in Modena, Italy, October 9–10, 1989

This publication encompasses a choice of the papers awarded on the symposium on "Decision tactics in Economics" which used to be held in Modena (Italy) on 9-10 October 1989. It coincided with the yearly assembly of the italian workforce on video game concept; the crowd is shaped through economists, mathematicians, engineers and social scientists.

Evoluti e abbandonati. Sesso, politica, morale: Darwin spiega proprio tutto?

Alcuni pensano che il nostro cervello sia fermo all'età della pietra, come se los angeles selezione naturale ci avesse plasmato nel Pleistocene e poi abbandonato al nostro destino. Sui mass media spopolano i riferimenti all'evoluzione biologica dei comportamenti umani, soprattutto politici e sessuali. Dire che l'evoluzione ci ha programmati fin dal Paleolitico in step with avere un determinato impulso innato è una tentazione irresistibile, che ci fa raccontare un sacco di storie fantasiose e zeppe di stereotipi.

Extra resources for Pietro, Paolo e Maria Maddalena. Storia e leggenda dei primi seguaci di Gesu

Example text

37 convergenti dell’economia del paese e delle masse popolari. La cosiddetta riforma del “3+2” rappresenta la scelta della “borghesia Kutúzov” italiana di distruggere con le proprie mani l’Università piuttosto che lasciarla conquistare dalla spinta democratica dei ceti popolari. 38 3. 1. L’errore teorico di fondo del 3+2 Il più recente tentativo, se non organico almeno ambizioso, di ristrutturare l’Università, cioè il DM 509/99, va sotto il nome di “3+2”30 (dove il “3” significa tre anni di Laurea di base e il “2” un biennio ulteriore che si può aggiungere per conseguire una Laurea specialistica, ora definita Laurea magistrale con la “riforma della riforma” del ministro Mussi).

E rispetto a questo livello il numero dei laureati diminuisce nettamente, non aumenta. Così come aumenta, incredibilmente, perfino il numero dei “fuori corso”. Il “Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario” ha reso noto, all’inizio del 2009, un primo bilancio della riforma “3+2” dopo sei anni di applicazione41. Il quadro che ne emerge non potrebbe essere più desolante: il 40,7% degli studenti ripetenti o “fuori corso” segna un nuovo record assoluto. Il 22,3% degli iscritti risulta “inattivo” cioè non ha dato alcun esame nel corso dell’anno.

Intanto questa organizzazione degli studi si introduce, violentemente, nei tempi di vita degli studenti e dei docenti connotandoli di continua fretta, di sovraccarico, di ansia e, al tempo stesso, di noia e ripetitività. Ma soprattutto non deve sfuggire il carattere pedagogico, e più precisamente addestrativo, di questa follìa: saltare affannosamente, e sempre di corsa, fra una lezione e un’altra, fra un esame e un altro, fra un tirocinio e uno stage; contrattare sempre nell’incertezza, e sempre individualmente, il proprio curriculum, comunque diverso da quello di ogni altro; e, soprattutto, abituarsi a quantificare economicamente ogni attività culturale in termini di “debiti/crediti” (“Quanti crediti vale andare a quella conferenza?

Download PDF sample

Rated 4.85 of 5 – based on 14 votes